Ricominciamo con grande entusiasmo la serie di post che esulano dalle mie avventure fotografiche da fotografo di matirmonio e vanno un po’ più a fondo sulla fotografia, il marketing per il fotografo, lo studio e la cultura fotografica.

Come qualcuno forse sa già a brevissimo terrò un corso di Street Photography a Udine, qui trovate alcune informazioni.
Proprio preparando il corso di street ho ripreso in mano un po’ di libri che avevo studiato anni fa, altri nuovi, spulciato la rete, insomma ho fatto un po’ di ricerca che non fa mai male …

Ho selezionato quindi 5 libri da leggere, rileggere, guardare e studiare che possono fare di noi dei fotografi migliori.

Secrets of Great Portrait Photography
di Brian Smith

Questo libro concentra tutta la preziosa trentennale esperienza di Brian Smith.
Un libro facile da leggere, che non tratta argomenti tecnici ma spiega il vero significato delle immagini, cosa c’è dietro ogni foto, la relazione e l’ interazione con il soggetto.
Troverete i segreti dei ritratti di Bill Gates, Richard Branson in una tuta spaziale oppure Shaquille O’Neal, Jamie Foxx, Donald Trump, Anne Hathaway, Gene Hackman, Cindy Crawford e Christopher Walken.
Ciò che rende questo libro diverso da molti libri di fotografia è che non è solo un “how-to”, questo volume di 250 pagine si concentra sul “perché” di ogni immagine.

Ciò che Brian spiega è che conta chi siamo come persone, prima di essere un fotografi.



The Passionate Photographer
di Steve Simon

Questo libro può cambiare la vostra vita.
Steve Simon è un fotografo frelance nato nell’ ambito della cronaca. E’ riconosciuto a livello internazionale, ha vinto il National Press Photographers Picture of the Year. I suoi clienti includono Nikon, Lexar, Apple, The New York Times Magazine.
Insegna anche presso la prestigiosa School of Visual Arts di New York e tiene workshop e seminari.

Insomma non è solo un fotografo di successo, ma una persona che ama il suo lavoro e ama condividere le proprie conoscenze.
In questo libro racconta la sua storia e la sua carriera dove spiega passo per passo la sua crescita come fotografo e come persona.
Ci accompagna per mano attraverso un persorso ben delineato, denso di passione ed emozioni.

Il libro è talmente coinvolgente che vi dispiacerà una volta terminato e vorrete leggerlo nuovamente. (fatelo!)

Road to Seeing
di Dan Winters

Questo libro non perdetevelo, ancora in trovabile in Italia, è un esperienza.
Dan condivide il suo cammino nel diventare fotografo, racconta come momenti chiave della sua carriera che lo hanno influenzato e formato.
Vengono trattati argomenti come creazione di un linguaggio visivo, la composizione del proprio portafoglio, la street photography, i progetti personali e la sua opera ritrattistica.
Affronta anche le caratteristiche chiave per diventare un bravo fotografo come la perseveranza, la consapevolezza, la curiosità, l’ umiltà.

Con il racconto della sua esperienza personale ed una sorta di filosofia sulla fotografia, Road to Seeing spiega come si crea un proprio percorso fotografico e come forgiare il proprio stile personale.

Le regole del caso
di Willy Ronis

Le regole del caso sono una vera opportunità per ogni fotografo.
Willy Ronis verso la fine della sua carriera tiene delle conferenze in Francia e all’ estero dove spiega attraverso l’ analisi dei provini quale è stato il “viaggio” che lo ha portato a scegliere una foto rispetto ad un altra.
Questo libro è la trascrizione di questa conferenza, una rarità assoluta nel suo genere.
Qual’ è il percorso mentale che un fotografo fa per trovare (scegliere) la foto più equilibrata, quella perfetta.

In cinque parole chiave – Pazienza, Riflessione, Caos, Forma e Tempo – Willy Ronis ci introduce al suo lavoro, alla sua fotografia offrendoci una lezione magistrale.

Lezioni di Fotografia
di Luigi Ghirri

Come il precedente, anche questo libro è una trascrizione delle lezioni di fotografia che Ghirri ha tenuto nell’ 89-90 a Bologna.
Il libro è fluido e pulito, ci si lascia trapostare dalle sue immagini spiegate e raccontate.

Direi che come dice l’ introduzione in seconda copertina serve a “pulirsi un po’ lo sguardo”.

Oggi ce n’è sempre più bisogno.

Buona lettura (e visione) !